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Notizie e Tecniche di SEO e Web Marketing

Linkedin, il noto social network per professionisti, lancia il proprio programma Analytics. Da adesso gli inserzionisti che decidono di investire in Linkedin potranno avere una panoramica dettagliata del comportamento dei lettori che leggono ed interagiscono con l’inserzione, in modo da ottimizzarne il contenuto. Il software implementa le metriche standard come il numero di visite, commenti, like e condivisioni ma permette di visualizzare anche i profili di coloro che hanno interagito con il post.

Che Google riesca ad indicizzare il contenuto dinamico di una pagina è cosa ormai risaputa da diversi anni. È possibile notare dai vari strumenti come Google riesca a leggere l’intero contenuto del DOM e quindi interpretare anche la navigabilità della pagina (ed esempio Google riesce ad interpretare popup Javascript che forzano una determinata azione come il like su una pagina social). I ricercatori di Search Engine Land hanno eseguito un test su alcune funzioni Javascript al fine di capire il comportamento di Googlebot di fronte a porzioni di codice ben precise. I risultati di tali test sono stati catalogati in 5 categorie:…

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È ormai ufficiale! Google conferma che le ricerche da dispositivi mobile hanno surclassato quelle effettuate da computer desktop in 10 Paesi, tra cui Giappone e Stati Uniti. Non sono state rilasciate informazioni su quali siano gli altri Paesi coinvolti e la mole di traffico di ricerca. Fonti sicure riportano che per nei risultati mobile rientrano solo gli smartphone, quindi ricerche effettuate da altri dispositivi come i tablet vengono inclusi nei risultati desktop. Google inoltre non rilascia informazioni precise su come avvengono le ricerche. Si limita a dire che le query provengono sia da browser sia da APP. Questa è una ulteriore conferma che il mercato…

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Ricorderete di certo quando qualche giorno fa Google annunciò la visualizzazione delle icone emoji nei risultati di ricerca. Così aziende come Expedia, iniziarono ad inserire queste icone nei titoli delle proprie pagine al fine di attirare l’occhio dell’utente ed aumentare il click rate. Sfortunatamente per Google però, molti altri webmaster iniziarono a seguire il modello emoji, ma molti di loro senza criterio, finendo col trasformare la pagina dei risultati in una versione carnevalesca, sicuramente colorata e divertente ma anche poco navigabile e conforme. Motivo per cui ieri John Mueller ha annunciato che le divertenti icone saranno rimosse dai risultati. Non saranno applicate penalizzazioni,…

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Alcuni webmaster hanno notato un cambiamento interessante durante il weekend: un calo delle sessioni dal 10% al 20% e variazioni nei risultati di ricerca. La risposta di Google non tarda ad arrivare: non è stato apportato alcun cambiamento agli algoritmi di ricerca, ne su Panda né su Penguin o altri algoritmi principali. La risposta non convince webmaster e SEO specialist che sospettano in un aggiornamento taciturno degli algoritmi da parte di Google, in quanto l’impatto nel weekend è stato evidente.

Di recente Google permette di visualizzare nei risultati di ricerca effettuati da computer desktop dei caratteri Emoji, ovvero delle icone simili ad emoticon in aggiunta ai titoli delle pagine web. Questo consente una maggiore visibilità tra l’insieme di link e risultati, inducendo il visitatore a cliccare, aumentando di conseguenza il tasso di click o click rate. Expedia, nota agenzia di viaggi, ha preso seriamente in considerazione questa nuova opzione. A testimonianza di ciò l’inserimento di diverse icone Emoji in alcune pagine del proprio sito. Cercando ad esempio la frase cape canaveral hotels su Google, sarà possibile notare l’icona di un hotel…

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Anche Yandex, il famoso motore di ricerca russo, si schiera contro le tecniche di SEO spam che mirano ad aumentare i link in ingresso mediante campagne Pay Per Post, e lo fa a 360 gradi applicando un algoritmo di tipo machine-learning capace di riconoscere un sito messo in piedi per agevolare questo tipo di business. Sono più del 70% i link a pagamento sulle query più commerciali, quasi sempre provenienti da siti i cui contenuti spaziano in articoli completamente scollegati tra loro e che forniscono al navigatore una scarsa facilità di navigazione, al fine da indurlo a visitare pagina del sito a…

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Questo è quanto riportato da Google. Probabilmente incoraggiati da Mobilegeddon – l’ultimo aggiornamento by Google che a partire dal 21 Aprile corrente anno premierà i siti mobile friendly – ad incoraggiare i webmaster ad aggiornare le strutture del propri siti web rendendoli navigabili da smartphone e tablet. Google continua dicendo che spera che con il lancio del nuovo algoritmo, molti saranno i siti web a convertirsi nel mondo mobile. Si spera che Google condivida anche le statistiche di conversione nei mesi successivi al lancio, così da monitorare l’andamento non solo del peso del mercato mobile sul web ma anche della…

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